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Successo per l'evento sull'arte di maneggiar l'insegna. Due giorni intensi per i gruppi di sbandieratori

È stata un'occasione unica e forse irripetibile quella offerta dal Gruppo sbandieratori e musici Città di Bibbiena lo scorso week-end con il “Convegno internazionale dell'arte di maneggiar l'insegna” e l'evento “Bandiere sotto le stelle”. Questo doppio appuntamento, mai realizzato prima in Italia e nel mondo, è nato da un’idea del Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena per celebrare l'anno del trentennale, in collaborazione con il Comune di Bibbiena, con il patrocinio della Provincia di Arezzo e della Regione Toscana, nonché grazie al prezioso contributo dello sponsor CEG Elettronica Industriale.


Per due giorni Bibbiena ha ospitato ben cinque gruppi: la formazione tutta al femminile delle sbandieratrici Città di Viterbo; gli sbandieratori di Ripa di Seravezza (LU) con bandiere quattro volte più grandi e pesanti delle altre; i Bandierai degli Uffizi di Firenze, legati alla tradizione militare e caratterizzati da un'innata simpatia; il Gruppo sbandieratori di Arezzo con la sua energia e gli atleti del Rione San Paolo di Ferrara, i quali hanno conquistato il pubblico con un numero che ha visto musici e sbandieratori muoversi all'unisono sulla piazza.
“Belli, bravi ed emozionanti” – così li ha definiti Beatrice Bensi, Presidente del Consiglio comunale di Bibbiena, per l’occasione presentatrice della serata insieme al Presidente degli Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena Giampiero Polverini. A loro si sono uniti i ringraziamenti del Sindaco Daniele Bernardini, orgoglioso del lavoro svolto dal comitato organizzatore per un evento che ha permesso di dare lustro al paese. La serata di bandiere sotto le stelle ha visto coinvolti oltre 200 figuranti, in un tripudio di suoni e colori, creando uno spettacolo irripetibile e di altissima qualità, non compromesso dal forte vento che ha fatto cadere a terra solo poche bandiere.
Unico nel suo genere anche il convegno sull’Arte di maneggiar l’insegna. Per la prima volta si sono incontrati e confrontati i Presidenti della Federazione Italiana Sbandieratori (FISB) – Antonella Palombo - e della Lega Italiana Sbandieratori (LIS) – Alfredo Fazio - oltre ai gruppi a loro associati di scuola aretina, senese e faentina; il tutto arricchito dagli interventi del Presidente della Federazione tedesca sbandieratori Gerhard Schlaich. Sei gruppi di Sbandieratori diversi per stile, costumi, bandiere, musiche, coreografia e tradizione, che per la prima volta hanno portato il proprio bagaglio di esperienze e lo hanno condiviso con gli altri.
Il dibattito ha preso spunto dalle parole di uno dei massimi esperti di storia medievale, ossia il prof. Luciano Artusi, sull’essenza della bandiera e dell’alfiere che “doveva sì essere atletico per difendere e lanciare la bandiera, ma non circense”. Da qui la discussione sull’agonismo ed il carattere storico degli sbandieratori, con la contrapposizione tra gruppi come quelli di Ferrara e Viterbo, sostenitori delle gare, ed i Bandierai degli Uffizi, gli Sbandieratori di Arezzo, Bibbiena e Cori, interessati alle tradizioni. Se per Artusi usare i piedi durante le esibizioni dequalifica il ruolo dello sbandieratore alla stregua di un giocoliere, per Pederini – Presidente per 15 anni della FISB - si tratta di un accrescimento dell’arte e del capitale umano: “Le gare attirano i giovani, che così possono mettersi in gioco. Sono infatti ben 85 i gruppi iscritti al Coni, 5.000 gli atleti di cui circa 800 bambini. Finché abbiamo i giovani garantiamo anche un futuro alle nostre tradizioni”. Dal dibattito è emersa la necessità di recuperare un campionato di coreografia che possa far partecipare tutti i gruppi, nella loro originalità e storia, senza omologazione delle bandiere o del modo di sbandierare. Pederini ha quindi proposto di premiare le singole specialità, non più la combinata, e di far sì che il regolamento delle gare sia approvato da un’assemblea generale per dare voce anche ai gruppi più piccoli. Non solo le regole, ma anche l’educazione dei giovani tramite l’aggregazione e la socialità sono state al centro del dibattito. Interessante anche l’intervento del Presidente tedesco, che ha approfondito la storia della bandiera e dello sbandieratore, precisando che in Germania le associazioni sono 150 con circa 7.000 membri i quali usano 3 tipi di bandiere e bastoni, portati a Bibbiena per l’occasione.

 

 

 

 

 

 

Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena


Sbandieratori Città di Bibbiena

Fate che chiunque venga a voi se ne vada
sentendosi meglio e più felice.
Tutti devono vedere la bontà del vostro viso,
nei vostri occhi, nel vostro sorriso.
La gioia traspare dagli occhi,
si manifesta quando parliamo e camminiamo.
Non puo' essere racchiusa dentro di noi. Trabocca.
La gioia è molto contagiosa.

 

Non sapremo mai quanta emozione può dare
una semplice bandiera.

 


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